Dott.ssa

Simona Orsini

Mindfulness e Benessere

da | Mag 2, 2020 | Mindfulness

Cos’è la Mindfulness?

E’ qualcosa che dona leggerezza all’anima:

 non più schiacciata dal peso del passato, né sopraffatta dalla paura del futuro,

sarà, semplicemente, nel qui e ora.

Il termine Mindfulness significa consapevolezza e deriva dalla parola “Sati”, termine in lingua Pali (una lingua indiana) che vuol dire “attenzione presente e attiva“.

La Mindfulness deriva infatti dalla filosofia indiana a dalla meditazione buddista ma non è una semplice tecnica di meditazione, bensì un vero e proprio processo mentale con l’obiettivo di essere pienamente consapevoli di se stessi e del momento che stiamo vivendo.

L’attività della mente è intensa e continua, e tende a rimuginare e a giudicare in continuazione qualsiasi cosa: noi stessi, gli altri, il mondo.

Molto spesso  è proiettata verso il  futuro o rivolta al passato, precludendoci la possibilità di essere soddisfatti nel presente.

La Mindfulness ci riporta nel presente, nel qui e ora.

Ci insegna anche ad accettare tutto quello che non dipende da noi e che non possiamo cambiare.

Nella sua semplice modalità del “non fare”, ci aiuta a sentire e stare in contatto con le nostre percezioni  ed emozioni,  sia che siamo felici sia che siamo tristi o arrabbiati.

Questo è importante  perché ogni emozione ha in sé un messaggio importante che ci parla di noi e ci indica quello di cui abbiamo bisogno; ascoltandoli saremo in grado di capire e seguire la strada migliore per noi.

La pratica della Mindfulness consente di prendersi cura di se stessi.

Ciò è determinante per il mantenimento del benessere e, spesso,  nella prevenzione e nel superamento di disagi fisici ed emotivi.

Vediamo ora più nel dettaglio, quali sono i benefici della Mindfulness.

 

I benefici della Mindfulness

La pratica della Mindfulness offre una serie di benefici in grado di aumentare considerevolmente la qualità della vita di una persona.

La meditazione della Mindfulness influisce positivamente sugli schemi cerebrali che stanno alla base dell’ansia, dello stress e della rabbia e aiuta a prevenire la depressione.

Migliora la creatività, la memoria e le relazioni personali.

In che modo?

La Mindfulness ci permette di cogliere i nostri schemi di pensiero negativi che influiscono sulla nostra interpretazione degli eventi provocando distorsioni, fonte di  ansia e sofferenza.

Riconoscere le bias (distorsioni cognitive) della nostra mente, ci dà l’opportunità di condurre un’esistenza migliore.

L’aumento della nostra consapevolezza ci consente di

• abbandonare i nostri giudizi e, di conseguenza, lo stress e l’ansia

• condurre un’esperienza di vita più ricca e piena

• sostituire, nella vita quotidiana, i comportamenti reattivi, automatici e distruttivi, con scelte consapevoli e funzionali

• comprendere che i pensieri vanno e vengono; i pensieri sono solo pensieri, e noi non siamo i nostri pensieri

• di passare dalla modalità del fare, caratterizzata dagli automatismi di cui spesso nemmeno ci rendiamo conto, a quella dell’Essere, in cui riprendiamo contatto con i sensi e riusciamo a percepire ciò che accade dentro e fuori di noi.

• accresce l’autostima, lasciando gli schemi mentali negativi e sviluppando fiducia, sicurezza e coraggio e con essi la capacità di realizzare i nostri obiettivi.

• migliora la gestione degli stati psicopatologici, come i disturbi d’ansia, gli attacchi di panico, i disturbi alimentari, la depressione, le dipendenze, etc.

Come si pratica la Mindfulness

Come si fa a prestare attenzione in modo specifico, con intenzionalità, nel momento  presente e senza giudizio?

Spesso si pensa alla Mindfulness come ad una serie di esercizi che mirano al rilassamento: in realtà è una pratica di allenamento dell’attenzione, e il rilassamento altro non è che una conseguenza.

La Mindfulness si può praticare in ogni momento della giornata.

Lo si può fare in due modi:

1) tramite delle meditazioni (pratica formale), ritagliandosi un po’ di tempo ogni giorno, da pochi minuti all’inizio, ad almeno mezz’ora, una volta presa confidenza con la pratica.

2) prestando intenzionalmente attenzione a quello che stiamo facendo, durante lo svolgimento delle nostre attività quotidiane, qualunque esse siano: ad esempio mentre beviamo un caffè, mentre facciamo la doccia, mentre camminiamo, quando ci svegliamo, ecc.

L’importante è concentraci sulle nostre percezioni: le emozioni, i suoni, il gusto, le tensioni muscolari, ecc., disinserendo il “pilota automatico”.

Posizione

Per la pratica formale, si consiglia di assumere la posizione seduta, mantenendo la schiena eretta.  Alcune persone si trovano bene a praticare la Mindfulness ad occhi aperti, ma con gli occhi chiusi solitamente si riesce in maniera più semplice ad entrare in connessione con se stessi, ascoltandosi e mettendo in comunicazione tutti i sensi tra loro.

Luogo

L’ideale è cercare un posto tranquillo, in cui ci sentiamo a nostro agio.

Si consiglia di disattivare i telefoni e i dispositivi che potrebbero disturbare la meditazione.

Se decidete di mettere della musica di sottofondo, sceglietene una  rilassante e abbastanza ripetitiva.

Abbigliamento

E’ consigliato, soprattutto all’inizio, indossare abiti comodi e togliere gli accessori che potrebbero infastidire. Col tempo  ci si abituerà ad accogliere anche le sensazioni fastidiose, senza perdere l’attenzione sull’oggetto della meditazione.

 

Per cominciare: LA RESPIRAZIONE

Il modo più semplice per cominciare a coltivare l’attenzione consapevole è iniziare a focalizzare l’attenzione sul nostro respiro: esso è sempre a portata di mano.

Chi si avvicina per la prima volta alla meditazione di solito inizia con un esercizio da ripetere due volte al giorno, ognuno della durata di 5 minuti. Poco per volta i minuti possono essere aumentati, fino ad arrivare 30 minuti e oltre. L’importante è farlo tutti i giorni.

Possiamo concentrarci sull’aria che entra ed esce dalle narici; oppure sul torace o la pancia che si espandono  e si  sgonfiano durante l’inspirazione e l’ espirazione. L’obiettivo è portare attenzione nel respiro e nel corpo, restando con quello che  cade, momento dopo momento.

Inevitabilmente, la mente tenderà ad allontanarsi dall’osservazione per vagare tra i pensieri, magari rievocando un evento passato, un problema in corso al lavoro o proiettandosi sulle cose da fare l’indomani.

Questi pensieri vanno osservati per ciò che sono, non giudicati.

Quando ci rendiamo conto che la nostra attenzione si è spostata, la riportiamo  gentilmente al respiro, una, due, tre volte, tutte quelle che servono, con pazienza e accettazione.

 

Esercizio del BODY SCAN

Il passo successivo può essere quello di concentrarsi sul corpo, nella sua totalità, passandone in rassegna le varie parti, mediante l’esercizio del body scan: una meditazione di esplorazione delle sensazioni fisiche nel corpo.

In questo caso, l’attenzione consapevole si posa su tutto il corpo, dai piedi alla testa. Si sposta attraverso tutte le zone del corpo focalizzandosi su ognuna, una dopo l’altra e su tutte le sensazioni che arrivano alla nostra consapevolezza, ascoltando in modo autentico, partecipe ma non giudicante, quello che compare.

Questa pratica ci permette di notare come le sensazioni fisiche che sperimentiamo siano legate alle emozioni.

Affinché la Mindfulness inizi a mostrare i suoi effetti, è bene praticarla quotidianamente.

In particolare, se si vuole intervenite in maniera significativa su problemi di ansia e stress, praticando ogni giorno per circa 20 minuti, potreste iniziare a vedere i primi risultati già dopo una decina di giorni.

Riassumendo, troverete nella Mindfulness uno strumento per vivere pienamente il presente con la mente e con tutti i sensi.